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Assicurazioni in trasformazione: scenari e competenze per il futuro

Il mondo assicurativo sta cambiando, e lo sta facendo in fretta. A dircelo è la nuova ricerca “Elementi trasformativi nel settore assicurativo”, realizzata da EY su richiesta di Italian Insurtech Association (IIA), con il supporto di Liferay. Presentata a Roma lo scorso 18 settembre, questa indagine ha coinvolto 25 tra i principali attori del settore – compagnie, broker e startup insurtech – per capire dove stiamo andando e cosa serve per arrivarci preparati.

La trasformazione è profonda e tocca ogni aspetto del settore: dai modelli di business alle competenze richieste, passando per l’uso dei dati e delle tecnologie emergenti. Ma quali sono gli elementi chiave che stanno rivoluzionando l’assicurazione?

Tre modelli che cambiano le regole del gioco

La ricerca individua tre modelli innovativi che stanno prendendo piede:

Embedded Insurance: le polizze diventano parte integrante dell’esperienza d’acquisto digitale. Immagina di comprare un biglietto aereo e, senza dover fare nulla di più, avere già una copertura assicurativa inclusa. È semplice, veloce e trasparente.

Parametric Insurance: qui il premio si basa sulla probabilità che un evento accada. Se succede, il risarcimento è automatico. Un esempio? Una polizza contro eventi climatici che paga subito se la temperatura supera una certa soglia.

Behavioural Insurance: si adatta al comportamento dell’assicurato. Se guidi in modo prudente o mantieni uno stile di vita sano, la tua polizza ti premia. È un approccio personalizzato che punta a incentivare i comportamenti virtuosi.

Accanto a questi, ci sono anche le polizze istantanee o on-demand, pensate per coprire eventi specifici e temporanei. Tuttavia, secondo gli operatori, sono ancora percepite come soluzioni di nicchia, utili ma limitate.

Le competenze che servono

La tecnologia corre, ma le competenze non sempre riescono a tenere il passo. Il 67% degli intervistati riconosce un gap nelle skill digitali e tecnologiche all’interno delle proprie aziende. Eppure, l’88% considera queste competenze come prioritarie per affrontare il cambiamento.

Le aree più richieste? Intelligenza artificiale e machine learning (83%), data analytics (75%) e automazione dei processi (50%). Ma non basta essere tecnici: servono anche capacità commerciali (67%), competenze di change management (29%) e soft skills trasversali (25%) per gestire il cambiamento e lavorare in team.

Per colmare il divario, le aziende puntano su formazione interna e upskilling (81%), collaborazioni con startup e tech company (56%) e assunzioni da altri settori (44%).

L’intelligenza artificiale: alleata o minaccia?

L’AI, generativa e non, è destinata a diventare sempre più centrale. Secondo il 63% degli operatori, trasformerà i ruoli esistenti e ne creerà di nuovi: AI trainer, data ethicist, prompt engineer. Figure che non solo conoscono la tecnologia, ma sanno anche come usarla in modo etico e responsabile.

In sintesi, il settore assicurativo è davanti a una svolta epocale. La tecnologia offre strumenti potenti, ma servono competenze, visione e capacità di adattamento per coglierne davvero le opportunità. La ricerca EY-IIA ci mostra che il cambiamento è già in atto: ora tocca a noi decidere come viverlo.

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