Ancora una volta torniamo a parlare delle assicurazioni sui rischi catastrofali, argomento di primissimo piano considerato l’aumento esponenziale degli eventi estremi. Meno di un anno fa, proprio su questo blog, osservavamo come queste polizze fossero ancora poco diffuse nel Paese, nonostante il costo dei danni causati dagli eventi naturali continuasse a crescere. Il 2026 si sta dimostrando l’anno in cui il settore assicurativo sta davvero comprendendo a pieno quanto il cambiamento climatico non sia più un tema astratto. Piogge torrenziali, grandinate improvvise, alluvioni lampo stanno mettendo sotto pressione il ramo danni, che fatica a mantenere la redditività di qualche anno fa. Le compagnie si trovano davanti a una sfida nuova: aggiornare modelli, tecnologie e prodotti per restare sostenibili in un contesto che cambia più velocemente dei loro sistemi.
Sinistri più frequenti e più costosi: cosa significa davvero
Negli ultimi anni la frequenza dei sinistri legati al clima è cresciuta oltre le previsioni dei modelli storici. Questo non riguarda solo le grandi catastrofi: anche gli eventi “medi” stanno diventando più intensi e più difficili da prevedere.





