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Fintech

Startup fintech e pagamenti A2A: il nuovo motore dell'ecosistema dei pagamenti digitali

Negli ultimi anni il settore dei pagamenti sta vivendo una trasformazione che non è semplicemente tecnologica, ma strutturale. L’ascesa dei pagamenti account‑to‑account (A2A) – trasferimenti diretti da un conto bancario a un altro, senza passare per circuiti tradizionali come carte o wallet intermedi – sta ridisegnando le logiche competitive e aprendo spazi che le startup fintech stanno occupando con sorprendente rapidità. Startup che stanno rafforzando la propria posizione attraverso sinergie con partner industriali e finanziari, dimostrando capacità di adattamento e resilienza.

I pagamenti account‑to‑account non sono una novità in senso stretto, ma lo è il modo in cui oggi possono essere integrati nei processi digitali. Le ragioni della loro crescente adozione sono chiare:

  • Costi più bassi: eliminando gli intermediari tradizionali, le commissioni si riducono sensibilmente.
  • Velocità: con l’instant payment, il trasferimento è immediato, un vantaggio enorme per e‑commerce, utility e servizi digitali.
  • Maggiore controllo: negozi e piattaforme possono gestire l’intero pagamento dall’inizio alla fine, riducendo problemi come contestazioni e altri rischi legati alla transazione.
  • Esperienze utente più fluide: grazie all’open banking, l’autorizzazione del pagamento può avvenire in pochi tap, senza inserire dati sensibili.

AI e banche: come i modelli linguistici proprietari stanno rivoluzionando il fintech

Negli ultimi mesi il fintech europeo – e in particolare quello italiano – sta vivendo una trasformazione profonda. L’attenzione si sta spostando dai grandi modelli generalisti alle AI verticali, progettate per rispondere alle esigenze di settori regolamentati come quello bancario.

In questo scenario emergono startup che sviluppano modelli linguistici proprietari, capaci di comprendere la terminologia finanziaria, rispettare i vincoli normativi e operare in ambienti ad alta sensibilità dei dati.

Tra queste realtà spicca BankGPT, creato dalla startup italiana FairMind, considerato il primo Small Language Model europeo dedicato al banking. Un progetto che sta attirando l’attenzione di istituti e investitori perché rappresenta un cambio di paradigma: non più AI “universali”, ma strumenti costruiti su misura per le banche.

BankGPT: il caso italiano che sta facendo scuola

BankGPT nasce con un obiettivo preciso: offrire alle banche un modello linguistico che parli la loro lingua, comprenda i loro processi e rispetti i loro vincoli.

È integrato nella piattaforma FairMind Studio, che permette di orchestrare agenti AI e automatizzare attività complesse come l’analisi documentale, la generazione di report regolamentari o il supporto agli operatori nei processi di compliance.

Sovranità digitale: una sfida cruciale per le PMI che lavorano nel digitale

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di sovranità digitale. Può sembrare un concetto astratto, o puramente tecnologico, ma in realtà riguarda da vicino la vita quotidiana delle imprese italiane, un vero e proprio pilastro strategico per la competitività, la sicurezza e l’autonomia delle organizzazioni, soprattutto quelle piccole e medie che lavorano con il digitale.

La sovranità digitale indica la capacità di un Paese, di un’organizzazione o di un individuo di controllare i propri dati, le proprie infrastrutture digitali e le tecnologie critiche da cui dipende.

Include tre dimensioni principali:

Sovranità dei dati: sapere dove risiedono, chi li gestisce, chi può accedervi.

Sovranità tecnologica: ridurre la dipendenza da piattaforme e fornitori extra-UE.

Sovranità operativa: capacità di mantenere continuità e sicurezza anche in scenari geopolitici complessi.

L’Unione Europea ha accelerato su questo fronte con normative come GDPR, NIS2, Data Governance Act, AI Act, spingendo le imprese verso una maggiore responsabilità nella gestione.

Fintech for Good: la spinta che sta cambiando la finanza in Italia

Il fintech sta vivendo una fase di grande trasformazione. Non è più soltanto sinonimo di pagamenti digitali, app bancarie evolute o investimenti automatizzati. Sempre più spesso, infatti, la tecnologia finanziaria viene utilizzata per generare un impatto positivo sulla società. È qui che entra in gioco il Fintech for Good, un approccio che unisce innovazione, sostenibilità e inclusione.

In Italia questo fenomeno sta crescendo rapidamente, spinto da nuove esigenze sociali, da un ecosistema fintech più maturo e da una crescente attenzione verso i temi ESG.

Perché il Fintech for Good sta guadagnando terreno

Tre fattori stanno contribuendo in modo decisivo alla sua diffusione:

Normative europee più stringenti: la finanza sostenibile non è più un’opzione, ma un requisito. Le aziende devono essere trasparenti e dimostrare il proprio impatto.

Ecosistema fintech in evoluzione: startup e scaleup italiane sono oggi più solide, più specializzate e più orientate a modelli di business responsabili.

Domanda crescente di prodotti etici: consumatori e investitori, soprattutto giovani, cercano soluzioni che uniscano convenienza e valore sociale.

Il risultato è un contesto favorevole allo sviluppo di servizi finanziari che non si limitano a essere efficienti, ma che contribuiscono attivamente al benessere collettivo.

Pagamenti in 10 secondi: la rivoluzione digitale è legge

Dal 9 ottobre 2025 i pagamenti istantanei sono diventati obbligatori: la novità arriva con il Regolamento UE 2024/886, che mette velocità e sicurezza al centro con l’obiettivo di rendere i trasferimenti di denaro più rapidi, sicuri e uniformi in tutta l’Unione. In pratica, ogni istituto che già offre bonifici ordinari in euro deve ora fornire anche quelli istantanei, alle stesse condizioni economiche. Se il bonifico tradizionale è gratuito, anche quello istantaneo dovrà esserlo, a differenza di quanto è stato fino ad ora che i bonifici istantanei erano spesso soggetti a sovrapprezzi, scoraggiando l’uso frequente del servizio. Insomma, il tempo e la rapidità, anche nell’ambito dei pagamenti, così come nella maggior parte degli ambiti della nostra vita, diventa un fattore imprescindibile.

Dalla scorsa settimana tutte le banche e gli istituti di pagamento dell’area euro sono obbligati a garantire l’invio e la ricezione dei bonifici istantanei. Non si tratta più di un servizio opzionale, ma di un diritto per i cittadini e un dovere per gli operatori finanziari. È una svolta importante, che segna un nuovo capitolo nella digitalizzazione dei pagamenti in Europa.

Cosa cambia concretamente?

Ora ogni cliente potrà disporre bonifici istantanei 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche nei festivi, e vedere il denaro accreditato entro 10 secondi. Il servizio deve essere disponibile su tutti i canali: app, home banking, sportelli ATM e filiali. Inoltre, ogni nuovo conto corrente aperto dovrà includere automaticamente questa funzionalità.

MiCA Revolution: come cambiano le criptovalute in Italia e in Europa

 Il 2025 è l’anno della svolta per il mondo delle criptovalute in Europa. Dopo anni di dibattiti, tentativi disorganizzati e una certa confusione normativa, entra finalmente in vigore il Regolamento (UE) 2023/1114, meglio noto come MiCA (Markets in Crypto-Assets). Si tratta del primo quadro normativo organico dedicato alle cripto-attività, con l’ambizione di creare regole comuni per tutti i 30 Paesi dell’Area Economica Europea, garantendo al contempo sicurezza per gli investitori, trasparenza per gli operatori e stabilità per i mercati.

Il MiCA nasce dalla necessità di regolamentare un settore in rapida espansione, spesso percepito come poco chiaro e rischioso. Le nuove norme si applicano a tre categorie principali di cripto-attività: i token collegati ad attività (come le stablecoin), i token di moneta elettronica e le cripto-attività generiche, come Bitcoin ed Ethereum. Per ciascuna di queste, il regolamento impone obblighi di trasparenza, requisiti di governance, regole di condotta e misure contro l’abuso di mercato.

Particolare attenzione è riservata alle Stablecoin, ovvero quelle criptovalute il cui valore è ancorato a una valuta fiat (come il dollaro o l’euro) o a un paniere di asset e sono spesso utilizzati per i pagamenti e le transazioni quotidiane.

Orari

 Lunedì - Venerdì
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