fbpx

Blog

Startup fintech e pagamenti A2A: il nuovo motore dell'ecosistema dei pagamenti digitali

Negli ultimi anni il settore dei pagamenti sta vivendo una trasformazione che non è semplicemente tecnologica, ma strutturale. L’ascesa dei pagamenti account‑to‑account (A2A) – trasferimenti diretti da un conto bancario a un altro, senza passare per circuiti tradizionali come carte o wallet intermedi – sta ridisegnando le logiche competitive e aprendo spazi che le startup fintech stanno occupando con sorprendente rapidità. Startup che stanno rafforzando la propria posizione attraverso sinergie con partner industriali e finanziari, dimostrando capacità di adattamento e resilienza.

I pagamenti account‑to‑account non sono una novità in senso stretto, ma lo è il modo in cui oggi possono essere integrati nei processi digitali. Le ragioni della loro crescente adozione sono chiare:

  • Costi più bassi: eliminando gli intermediari tradizionali, le commissioni si riducono sensibilmente.
  • Velocità: con l’instant payment, il trasferimento è immediato, un vantaggio enorme per e‑commerce, utility e servizi digitali.
  • Maggiore controllo: negozi e piattaforme possono gestire l’intero pagamento dall’inizio alla fine, riducendo problemi come contestazioni e altri rischi legati alla transazione.
  • Esperienze utente più fluide: grazie all’open banking, l’autorizzazione del pagamento può avvenire in pochi tap, senza inserire dati sensibili.

AI e banche: come i modelli linguistici proprietari stanno rivoluzionando il fintech

Negli ultimi mesi il fintech europeo – e in particolare quello italiano – sta vivendo una trasformazione profonda. L’attenzione si sta spostando dai grandi modelli generalisti alle AI verticali, progettate per rispondere alle esigenze di settori regolamentati come quello bancario.

In questo scenario emergono startup che sviluppano modelli linguistici proprietari, capaci di comprendere la terminologia finanziaria, rispettare i vincoli normativi e operare in ambienti ad alta sensibilità dei dati.

Tra queste realtà spicca BankGPT, creato dalla startup italiana FairMind, considerato il primo Small Language Model europeo dedicato al banking. Un progetto che sta attirando l’attenzione di istituti e investitori perché rappresenta un cambio di paradigma: non più AI “universali”, ma strumenti costruiti su misura per le banche.

BankGPT: il caso italiano che sta facendo scuola

BankGPT nasce con un obiettivo preciso: offrire alle banche un modello linguistico che parli la loro lingua, comprenda i loro processi e rispetti i loro vincoli.

È integrato nella piattaforma FairMind Studio, che permette di orchestrare agenti AI e automatizzare attività complesse come l’analisi documentale, la generazione di report regolamentari o il supporto agli operatori nei processi di compliance.

Sovranità digitale: una sfida cruciale per le PMI che lavorano nel digitale

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di sovranità digitale. Può sembrare un concetto astratto, o puramente tecnologico, ma in realtà riguarda da vicino la vita quotidiana delle imprese italiane, un vero e proprio pilastro strategico per la competitività, la sicurezza e l’autonomia delle organizzazioni, soprattutto quelle piccole e medie che lavorano con il digitale.

La sovranità digitale indica la capacità di un Paese, di un’organizzazione o di un individuo di controllare i propri dati, le proprie infrastrutture digitali e le tecnologie critiche da cui dipende.

Include tre dimensioni principali:

Sovranità dei dati: sapere dove risiedono, chi li gestisce, chi può accedervi.

Sovranità tecnologica: ridurre la dipendenza da piattaforme e fornitori extra-UE.

Sovranità operativa: capacità di mantenere continuità e sicurezza anche in scenari geopolitici complessi.

L’Unione Europea ha accelerato su questo fronte con normative come GDPR, NIS2, Data Governance Act, AI Act, spingendo le imprese verso una maggiore responsabilità nella gestione.

Fintech for Good: la spinta che sta cambiando la finanza in Italia

Il fintech sta vivendo una fase di grande trasformazione. Non è più soltanto sinonimo di pagamenti digitali, app bancarie evolute o investimenti automatizzati. Sempre più spesso, infatti, la tecnologia finanziaria viene utilizzata per generare un impatto positivo sulla società. È qui che entra in gioco il Fintech for Good, un approccio che unisce innovazione, sostenibilità e inclusione.

In Italia questo fenomeno sta crescendo rapidamente, spinto da nuove esigenze sociali, da un ecosistema fintech più maturo e da una crescente attenzione verso i temi ESG.

Perché il Fintech for Good sta guadagnando terreno

Tre fattori stanno contribuendo in modo decisivo alla sua diffusione:

Normative europee più stringenti: la finanza sostenibile non è più un’opzione, ma un requisito. Le aziende devono essere trasparenti e dimostrare il proprio impatto.

Ecosistema fintech in evoluzione: startup e scaleup italiane sono oggi più solide, più specializzate e più orientate a modelli di business responsabili.

Domanda crescente di prodotti etici: consumatori e investitori, soprattutto giovani, cercano soluzioni che uniscano convenienza e valore sociale.

Il risultato è un contesto favorevole allo sviluppo di servizi finanziari che non si limitano a essere efficienti, ma che contribuiscono attivamente al benessere collettivo.

Legge di Bilancio 2026: incentivi e novità fiscali per le imprese

La nuova Legge di Bilancio (Legge n. 199 del 30/12/2025) approvata in via definitiva e in vigore dal 1° gennaio 2026 definisce una manovra economica che introduce misure chiave volte al  sostegno e al consolidamento della competitività delle imprese italiane, puntando in particolare su investimenti in innovazione, transizione digitale ed energia e al sostegno degli investimenti privati attraverso strumenti fiscali e finanziari, nonché all’ internazionalizzazione e stabilità del costo del lavoro.

Ecco una panoramica sintetica delle principali novità per il comparto aziendale:

1. Incentivi alla Digitalizzazione e Innovazione

Il piano per la transizione industriale si evolve con un cambio di passo verso la sostenibilità:

- Transizione 4.0 e 5.0: viene confermato il Credito d’Imposta per beni strumentali, con un'attenzione crescente all'efficientamento energetico. I progetti che dimostrano una riduzione dei consumi (almeno il 3% per l'unità produttiva o il 5% per il processo specifico) possono accedere ad aliquote agevolate.

- Iperammortamento "Made in EU": introdotta una nuova forma di iperammortamento vincolata all'acquisto di beni prodotti all'interno dell'Unione Europea per favorire la filiera comunitaria.

2. Fiscalità di Impresa e Lavoro

Le misure fiscali mirano a ridurre la pressione sulle società che investono in capitale umano:

- IRES Premiale: le imprese che effettuano assunzioni a tempo indeterminato e investimenti selettivi possono beneficiare di un'aliquota ridotta al 20% (rispetto al 24% ordinario).

- Cuneo Fiscale Strutturale: il taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 35.000 euro diventa permanente, alleggerendo stabilmente gli oneri contributivi per le aziende e aumentando il netto in busta paga per i dipendenti.

- Premi di Produttività: prorogata fino al 2027 la tassazione agevolata al 5% sui premi di risultato, facilitando gli accordi di secondo livello tra azienda e lavoratori.

Come l’ingegneria digitale è diventata essenziale per la trasformazione del settore assicurativo

Negli ultimi anni il settore assicurativo ha attraversato una metamorfosi profonda, spinto da nuove aspettative dei clienti, pressioni competitive e un contesto normativo in continua evoluzione. In questo scenario, l’ingegneria digitale non è più un’opzione strategica, ma la condizione necessaria per garantire efficienza, resilienza e capacità di innovazione.

Dal modello tradizionale al paradigma digitale

Per decenni le compagnie assicurative hanno operato secondo processi lineari, fortemente basati su documentazione cartacea, valutazioni manuali e sistemi informatici frammentati. Questo approccio, pur solido, mostrava limiti evidenti: lentezza nella gestione dei sinistri, scarsa personalizzazione delle polizze, difficoltà nel prevedere i rischi emergenti.

L’ingegneria digitale ha ribaltato questo paradigma, introducendo un modello basato su piattaforme integrate, automazione intelligente e analisi avanzata dei dati. Il risultato è un ecosistema più agile, capace di rispondere rapidamente alle esigenze del mercato.

Sottocategorie

Orari

 Lunedì - Venerdì
 10.00 - 13.00
 14.30 - 16.30