Molto spesso al fine di tutelare al meglio il proprio patrimonio o per sfruttare possibili opportunità di guadagno si effettuano investimenti finanziari in paesi esteri.
Sul mercato esistono svariate opzioni di investimento all'estero che consentono di diversificare il portafoglio finanziario. Tuttavia, prima di effettuare un investimento finanziario all'estero è necessario essere a conoscenza delle eventuali ricadute fiscali a cui l'investitore va incontro.
Per investimenti finanziari esteri si intendono quelli che vengono effettuati in paesi diversi da quello di residenza fiscale del contribuente. Questi investimenti possono generare dei redditi, come interessi, dividendi, plusvalenze, che sono soggetti a tassazione sia nel paese di origine che in quello di residenza.
Per evitare la doppia imposizione, ovvero il pagamento di due volte le stesse tasse sui medesimi redditi, esistono due strumenti principali:
Le convenzioni contro le doppie imposizioni, che sono accordi bilaterali tra due paesi che stabiliscono le regole per la ripartizione della potestà impositiva sui redditi transnazionali. Queste convenzioni seguono il modello OCSE e prevedono che i redditi siano tassati nel paese di residenza del beneficiario, con l’applicazione di un credito d’imposta per le imposte pagate nel paese di origine. In alcuni casi, le convenzioni prevedono anche delle aliquote ridotte o delle esenzioni per alcuni tipi di redditi.





