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Lo stato delle Assicurazioni in Italia oggi

Un recente rapporto di Banca d’Italia sullo stato del settore assicurativo nel nostro Paese afferma che gli italiani si assicurano poco, nonostante i crescenti rischi climatici, per diverse ragioni, tra cui:

  • Scarsa educazione finanziaria: molti italiani non hanno una sufficiente conoscenza dei prodotti e dei servizi assicurativi e dei loro benefici;
  • Mancanza di chiarezza nei contratti assicurativi: i termini e le condizioni delle polizze sono spesso poco trasparenti e comprensibili, rendendo difficile la scelta e la comparazione delle offerte;Aspettative sull’intervento pubblico: molti italiani si affidano alla protezione dello Stato in caso di calamità naturali o eventi avversi, senza considerare che i fondi pubblici sono limitati e non sempre adeguati;
  • Sottostima del rischio: molti italiani non percepiscono la reale probabilità e gravità degli eventi dannosi che possono colpire le persone, i beni e le attività.

Le sfide del Fintech: la concorrenza con la finanza tradizionale

L’ultimo capitolo del nostro blog dedicato alle sfide del Fintech in Italia è quello relativo alla concorrenza con la finanza tradizionale, poiché gli operatori storici possono vantare una maggiore fiducia da parte dei clienti, una maggiore capillarità sul territorio e una maggiore capacità di offrire servizi integrati e personalizzati. Tuttavia, negli ultimi due anni è emerso un nuovo e importante fenomeno, la collaborazione tra la finanza tradizionale e le Fintech, con oltre 600 aziende attive nel settore. La collaborazione è vista come un modello che genera maggior valore e sinergie rispetto ai modelli alternativi, ed è alimentata dall'interesse dei principali protagonisti del settore verso le Fintech come fonte di innovazione tecnologica.

Le sfide del Fintech: La sicurezza informatica

Torniamo a parlare delle sfide che dovrà affrontare il fintech nei prossimi anni, tra queste la sicurezza informatica è un tema molto importante e urgente, attinente alla protezione dei dati e delle transazioni finanziarie che avvengono attraverso le tecnologie digitali. Alcuni dei principali rischi cyber che il fintech si trova a sfidare sono:

Le frodi online: si tratta di attività illecite che mirano a trarre in inganno i clienti o le aziende fintech per ottenere vantaggi finanziari. Queste attività possono includere phishing, spoofing, malware, ransomware, social engineering, ecc. Queste frodi possono causare perdite finanziarie, danneggiare la sicurezza delle transazioni e minare la fiducia dei clienti.

La non conformità: si tratta della mancata osservanza delle normative vigenti in materia di sicurezza informatica e protezione dei dati da parte delle aziende fintech. Queste normative possono variare a seconda del paese o della regione in cui operano le aziende fintech, e possono richiedere requisiti specifici come il Know Your Customer (KYC), il General Data Protection Regulation (GDPR), il Payment Services Directive 2 (PSD2), ecc. Questa non conformità può esporre le aziende fintech a sanzioni legali, multe e perdita di licenze.

Le sfide del Fintech: l’inclusione finanziaria

Le sfide del fintech sono molteplici e riguardano sia gli aspetti tecnologici che quelli regolamentari, competitivi e sociali. Alcune delle principali sfide che le aziende fintech stanno affrontando e continueranno a fare nei prossimi anni sono:

  • L’adeguamento alle normative vigenti e future, che possono variare da paese a paese e richiedono una costante aggiornamento e conformità. Tra le normative più rilevanti per il settore fintech ci sono la PSD2, che regola l’open banking in Europa, il GDPR, che tutela la privacy dei dati personali, e le diverse leggi nazionali sulle criptovalute e le attività di vigilanza. 
  • La concorrenza con gli operatori tradizionali, che possono avere una maggiore fiducia da parte dei clienti, una maggiore capillarità sul territorio e una maggiore capacità di offrire servizi integrati e personalizzati. Le fintech devono quindi differenziarsi per innovazione, qualità, convenienza e customer experience. 
  • La sicurezza informatica, che è fondamentale per garantire la protezione dei dati e delle transazioni dei clienti, ma anche per prevenire attacchi informatici, frodi, riciclaggio di denaro e altre minacce. Le fintech devono investire in soluzioni avanzate di cybersecurity e collaborare con le autorità competenti per contrastare i rischi.
  • L’inclusione finanziaria, che è una delle missioni sociali delle fintech, ma anche una sfida da superare. Le fintech hanno il potenziale di raggiungere segmenti di popolazione esclusi o sottoserviti dal sistema finanziario tradizionale, offrendo loro soluzioni accessibili, semplici e convenienti. Tuttavia, le fintech devono anche affrontare le barriere culturali, educative e infrastrutturali che possono ostacolare l’adozione delle loro soluzioni.

Embedded insurance: parola d’ordine tra gli imprenditori insurtech

L'embedded insurance (in italiano assicurazione incorporata) è oggi un argomento molto discusso nel settore assicurativo, in gran parte a causa dei progressi tecnologici, del cambiamento del comportamento dei consumatori e della crescente popolarità dell'e-commerce. Ma cosa significa e perché è importante? L'assicurazione incorporata è una forma di pacchetto digitale (bundle), che consente ai partner di qualsiasi settore di offrire polizze assicurative come componente di un prodotto o servizio più ampio.

Questo specifico tipo di assicurazione ha il potenziale per semplificare il processo di acquisto per i consumatori, personalizzare i prodotti, fornire agli assicuratori un maggiore controllo su ciò che vendono e aiutare a instaurare un rapporto molto etico con il consumatore finale.

L'assicurazione incorporata offre ai clienti una copertura rapida e ragionevole abbinando la protezione assicurativa all'acquisto di un bene o servizio di terzi. Gli assicuratori possono fornire un'esperienza di consegna dei prodotti più fluida ed efficace che i consumatori contemporanei apprezzano e richiedono.

Le Assicurazioni si avviano verso l’eliminazione del call center tradizionale

Il settore assicurativo è stato lento ad adattarsi all'era digitale, ma il cambiamento, ora, sta avvenendo. Oggi i clienti si aspettano un servizio immediato e l'assistenza clienti di persona o telefonica non soddisfa più queste aspettative. In effetti, molti clienti considerano le telefonate un'esperienza frustrante e dispendiosa in termini di tempo. E non si tratta solo della generazione più giovane. Uno studio di Accenture del 2022 afferma che tra i clienti over 50, il 71% desidera elaborare i reclami tramite piattaforme digitali, come video o chat grazie alla praticità, l'accessibilità e alla personalizzazione offerte da queste soluzioni.

Il declino della popolarità del supporto telefonico

Mentre il settore assicurativo continua la sua trasformazione digitale, lo stesso succederà e comincia già a succedere con il servizio clienti. In passato, i clienti avevano un accesso limitato alle informazioni e chiamare un agente telefonicamente o andare in filiale erano gli unici modi per ottenere risposte. 

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