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Insurtech - come si chiude il 2023 in Italia

Nel 2023, il mercato insurtech globale ha registrato una crescita significativa degli investimenti, raggiungendo 1,39 miliardi di dollari nel primo trimestre. Anche in Italia, il trend è stato positivo, con 80 milioni di euro investiti nel solo terzo trimestre, contro i 60 milioni dei primi sei mesi e i 50 milioni di tutto il 2020. Quali sono state le novità più rilevanti di questo settore in rapida espansione? Vediamone alcune.

Crescita disciplinata e collaborazione con le compagnie tradizionali

Una delle tendenze emerse nel 2023 è stata quella della "crescita disciplinata" delle startup insurtech, che hanno cercato di ottimizzare le proprie strategie di acquisizione e di gestire in modo più efficiente le risorse disponibili. Inoltre, le compagnie più innovative hanno abbandonato l'obiettivo di sostituirsi completamente alle compagnie tradizionali, come abbiamo già detto in precedenti articoli, per iniziare invece a collaborare con loro, offrendo soluzioni complementari o integrative. Questo approccio ha permesso di creare sinergie e di sfruttare le competenze e le esperienze di entrambi gli attori, a vantaggio dei clienti finali.

Fintech, si è aperta la sperimentazione della sandbox regolamentare

Come noto, l’innovazione tecnologica sta cambiando l’intero settore bancario, finanziario e assicurativo, introducendo nuovi modelli commerciali, processi, prodotti e applicazioni.

La sandbox regolamentare è stata istituita con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 30 aprile 2021 n. 100 e permette ai soggetti intermediari vigilati e agli operatori del settore FinTech di sperimentare progetti relativi a prodotti e servizi tecnologicamente innovativi nel settore bancario, finanziario e assicurativo, beneficiando di un regime normativo semplificato o derogato, in via transitoria, in costante dialogo e confronto con le autorità di vigilanza (Banca d'Italia, CONSOB e IVASS), garantendo al contempo adeguati livelli di tutela dei consumatori e di concorrenza, preservando la stabilità finanziaria.

Per essere ammessi alla sperimentazione, gli operatori devono presentare una richiesta di ammissione alle autorità competenti, dimostrando che il loro progetto è significativamente innovativo, apporta valore aggiunto agli utenti finali o al mercato, è in uno stato sufficientemente avanzato e sostenibile da un punto di vista economico e finanziario. Nello specifico la domanda deve contenere una descrizione dettagliata del progetto, dei suoi obiettivi, della sua durata, del valore aggiunto atteso, dei motivi per i quali si richiede una fase di sperimentazione, nonché una descrizione degli elementi di novità; uno studio preliminare di fattibilità; una valutazione della sostenibilità economica e finanziaria o della copertura finanziaria; l’indicazione degli eventuali orientamenti di vigilanza o atti di carattere generale adottati dalle autorità di vigilanza di cui si chiede la deroga totale o parziale durante il periodo di sperimentazione; l’indicazione e la valutazione dei potenziali rischi e la specifica indicazione e descrizione delle adeguate misure che verranno adottate per presidiarli; gli specifici strumenti approntati a tutela degli utenti. Gli operatori possono anche richiedere eventuali deroghe normative nella fase di sperimentazione, purché sia rispettata la disciplina comunitaria e di rango primario.

I giovani e la conoscenza economica finanziaria: a che punto siamo.

L’Osservatorio Internazionale EduFin Pictet Asset Management ha da poco presentato i risultati della ricerca 2023 condotta su 5.000 persone, sia investitori finali con patrimoni finanziari da 10.000 euro a oltre 5 milioni di euro, sia studenti, universitari e over 25 che non hanno ancora investito i propri risparmi. L’indagine, che si svolge ogni anno, si rivolge a un campione di cittadini in Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito.

I risultati

In generale è emerso un crescente interesse per le tematiche finanziarie, con l’85% degli intervistati che ha dichiarato di essere molto o abbastanza interessato agli argomenti che attengono alla finanza, agli investimenti e alla borsa e una buona percentuale afferma che “sa di non sapere” e quindi vorrebbe aumentare le proprie competenze finanziarie. In particolare, chi ha risposto di avere un livello di conoscenza di economia e finanza basso, ma con la volontà di aumentarlo, è cresciuto dal 31% del 2021 al 39% del 2023.

L’impatto dell’AI nel Fintech e i vantaggi per il cliente

L’intelligenza artificiale (AI) sta avendo un impatto significativo sul settore fintech. Secondo un rapporto di Forbes, l’AI ha già trasformato i servizi finanziari e sta per rivoluzionare completamente il mondo dei pagamenti. L’AI viene utilizzata per una vasta gamma di scopi nel Fintech, tra cui la valutazione del rischio di credito, la rilevazione delle frodi, l’analisi dei dati dei clienti e la personalizzazione dei servizi finanziari per fornire un'esperienza più incentrata sul cliente.

L'esperienza del cliente comprende tutti i punti di contatto che questo ha con un'azienda, comprese le interazioni pre-acquisto, il processo di acquisto e l'assistenza post-acquisto.
Vediamoli:

  • Chatbot e assistenti virtuali

Le chatbot aiutano a gestire le richieste dei clienti e il supporto ad attività che vanno dalle richieste di prodotti alle domande sul saldo del conto e sulle transazioni ai pagamenti regolari delle bollette. Gli assistenti virtuali, d'altra parte, forniscono un supporto più personalizzato comprendendo esigenze e preferenze dei clienti. Ad esempio, un assistente virtuale può fornire consulenza sugli investimenti in base al profilo di rischio e agli obiettivi di investimento di un cliente.

Nuove frontiere assicurative: l’Instant Insurance

L’Instant Insurance è una polizza assicurativa che copre l’assicurato per un periodo di tempo limitato, solitamente da poche ore a pochi giorni. L’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, la identifica come quell’assicurazione da 1 o massimo 7 giorni, di importo contenuto da attivare attraverso piattaforme tecnologiche. Questo tipo di polizza è utile per coloro che desiderano coprire un evento specifico, come un viaggio o un evento sportivo, senza dover pagare per una polizza assicurativa a lungo termine.

Tuttavia, i vantaggi dell’Instant Insurance possono variare a seconda del tipo di polizza e della compagnia assicurativa. Alcuni vantaggi comuni includono:

Copertura immediata: dopo la sottoscrizione, che avviene in modo digitalizzato da pc o smartphone, la copertura può essere attivata all’istante dopo il pagamento.

Flessibilità: l’assicurato può scegliere la durata della copertura in base alle proprie esigenze.

La dematerializzazione delle quote di SRL

La dematerializzazione delle quote di Srl è un processo che permette di trasformare le quote societarie da formato cartaceo a formato elettronico. Questo significa che le quote possono essere depositate su un conto titoli presso una banca e trasferite con facilità tra i soci o ad altri investitori. La dematerializzazione delle quote ha lo scopo di semplificare la circolazione delle partecipazioni societarie, incentivare la quotazione in Borsa delle piccole e medie imprese, e favorire l'accesso al mercato dei capitali.

Si tenga conto che fino al 2008 gli unici soggetti autorizzati a depositare gli atti di cessione di quote di SRL erano i notai. Con la L. n. 133/2008, invece, è stata introdotta una nuova forma di trasferimento delle quote sociali accanto a quella affidata ai notai, secondo cui l’atto di cessione delle quote di una srl può essere sottoscritto con firma digitale, registrato presso l’Agenzia delle Entrate e depositato, entro 30 giorni, presso l’ufficio del Registro delle Imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale, a cura di un intermediario abilitato, munito della firma digitale e incaricato dai legali rappresentanti della società, generalmente il commercialista. Ciò vuol dire tempi burocratici lunghi e costi elevati.

Il DDL Capitali

La dematerializzazione delle quote introdotta dal DDL Capitali, approvato dal Consiglio dei ministri il 9 aprile 2023, prevede che le srl possano scegliere se far assumere o meno alle proprie quote la forma scritturale, cioè, dematerializzata. All’art 3 si parla della possibilità (quindi su base volontaria e non obbligatoria) di dematerializzare le quote delle Srl, come già previsto per altri strumenti finanziari. Per poter dematerializzare le quote, le srl devono emettere categorie di quote aventi valore nominale e caratteristiche standardizzate, in modo da renderle simili ai titoli azionari.

Vantaggi

La dematerializzazione delle quote comporterebbe diversi vantaggi per le srl, tra cui:

- Maggiore facilità di trasferimento delle quote, che potranno essere cedute con un semplice click dal conto titoli di un socio a quello di un altro.

- Maggiore attrattività per gli investitori, che potranno accedere alle quote delle srl con minori costi e tempi burocratici.

- Maggiore facilità di circolazione e dunque probabile aumento degli investimenti, in quanto le quote saranno corredate di codice Isin, ovvero il codice internazionale che identifica gli strumenti finanziari.

Tale possibilità, che ad oggi rappresenta una rivoluzione nel mondo delle srl, è stata chiesta a gran voce dai Venture Capital che auspicano che questo maggior dinamismo nella circolazione delle quote darà una ulteriore spinta agli investimenti in Startup e Pmi innovative. La semplificazione nella circolazione dello strumento finanziario favorisce infatti, anche la creazione di un mercato secondario su piattaforme digitali debitamente autorizzate dall’Autorità Finanziaria.

L’entrata in vigore di questo provvedimento rappresenterebbe, inoltre, un’occasione, forse irripetibile, per veicolare parte dei 2.000 miliardi di euro dormienti sui conti correnti degli italiani verso l’economia reale, restituendo alla finanza il suo ruolo originario.

Conclusioni

Ci si augura che i tempi per l’approvazione definitiva del DDL Capitali siano brevi e a quel punto, o nel frattempo, sarà importante scegliere le piattaforme che garantiscano rigorosa selezione delle opportunità d’investimento da parte di operatori in grado di valutare il potenziale di crescita dell’azienda e sostenibilità del suo modello di business: informazioni che devono essere disponibili per l’investitore, rese di facile lettura e comprensione per favorire un investimento informato e consapevole.

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