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Come Costituire un’Associazione Non Riconosciuta: Tutti i Passaggi Essenziali

 

In molte comunità esistono bisogni che le istituzioni pubbliche non riescono a soddisfare pienamente: sostegno alle famiglie, promozione culturale, attività sportive accessibili, tutela dell’ambiente. È proprio da queste esigenze che nascono le associazioni, realtà capaci di trasformare l’impegno volontario in azioni concrete. Costituire un’associazione significa dare forma a un progetto collettivo, creare uno spazio di partecipazione e offrire risposte a problemi reali. Ma come si fa, in pratica, a fondare un’associazione non riconosciuta? Quali sono i passaggi, i documenti e le regole da seguire? In questo articolo vedremo tutto ciò che serve per partire con il piede giusto.

Premessa

Un’associazione non riconosciuta è disciplinata dagli articoli 36-38 del Codice civile. Non ha personalità giuridica, ma possiede soggettività: può aprire un conto corrente, stipulare contratti e possedere beni. Tuttavia, non gode di autonomia patrimoniale perfetta: in caso di debiti, rispondono personalmente e solidalmente coloro che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.

Assicurazioni ramo incendio e catastrofi naturali: a che punto siamo

Negli ultimi anni il settore assicurativo italiano si trova di fronte a una sfida cruciale: la gestione del rischio legato agli eventi catastrofali naturali. Alluvioni, frane, terremoti e incendi boschivi sono sempre più frequenti e intensi, con conseguenze economiche e sociali gravi. Tuttavia, le coperture assicurative dedicate a queste calamità restano ancora poco diffuse, soprattutto nel ramo incendio, che dovrebbe rappresentare una delle principali difese per famiglie e imprese.

Secondo i dati più recenti, il costo dei danni causati da eventi naturali è cresciuto in modo esponenziale, mettendo a dura prova la resilienza del tessuto produttivo e delle comunità locali. Nonostante ciò, la penetrazione delle polizze che includono garanzie per catastrofi naturali rimane bassa: meno del 5% delle abitazioni italiane è coperto da assicurazioni contro terremoti e alluvioni. Una situazione che evidenzia un gap culturale e strutturale, aggravato da ostacoli economici e normativi.

Le ragioni di una scarsa diffusione

La percezione del rischio è ancora limitata: molti proprietari ritengono improbabile essere colpiti da eventi estremi, nonostante i dati dimostrino il contrario. Inoltre, il costo delle polizze può risultare elevato, soprattutto in aree ad alta pericolosità, scoraggiando la sottoscrizione. A ciò si aggiunge la mancanza di incentivi fiscali e di un quadro normativo che favorisca la diffusione di queste garanzie.

Pagamenti in 10 secondi: la rivoluzione digitale è legge

Dal 9 ottobre 2025 i pagamenti istantanei sono diventati obbligatori: la novità arriva con il Regolamento UE 2024/886, che mette velocità e sicurezza al centro con l’obiettivo di rendere i trasferimenti di denaro più rapidi, sicuri e uniformi in tutta l’Unione. In pratica, ogni istituto che già offre bonifici ordinari in euro deve ora fornire anche quelli istantanei, alle stesse condizioni economiche. Se il bonifico tradizionale è gratuito, anche quello istantaneo dovrà esserlo, a differenza di quanto è stato fino ad ora che i bonifici istantanei erano spesso soggetti a sovrapprezzi, scoraggiando l’uso frequente del servizio. Insomma, il tempo e la rapidità, anche nell’ambito dei pagamenti, così come nella maggior parte degli ambiti della nostra vita, diventa un fattore imprescindibile.

Dalla scorsa settimana tutte le banche e gli istituti di pagamento dell’area euro sono obbligati a garantire l’invio e la ricezione dei bonifici istantanei. Non si tratta più di un servizio opzionale, ma di un diritto per i cittadini e un dovere per gli operatori finanziari. È una svolta importante, che segna un nuovo capitolo nella digitalizzazione dei pagamenti in Europa.

Cosa cambia concretamente?

Ora ogni cliente potrà disporre bonifici istantanei 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche nei festivi, e vedere il denaro accreditato entro 10 secondi. Il servizio deve essere disponibile su tutti i canali: app, home banking, sportelli ATM e filiali. Inoltre, ogni nuovo conto corrente aperto dovrà includere automaticamente questa funzionalità.

Assicurazioni in trasformazione: scenari e competenze per il futuro

Il mondo assicurativo sta cambiando, e lo sta facendo in fretta. A dircelo è la nuova ricerca “Elementi trasformativi nel settore assicurativo”, realizzata da EY su richiesta di Italian Insurtech Association (IIA), con il supporto di Liferay. Presentata a Roma lo scorso 18 settembre, questa indagine ha coinvolto 25 tra i principali attori del settore – compagnie, broker e startup insurtech – per capire dove stiamo andando e cosa serve per arrivarci preparati.

La trasformazione è profonda e tocca ogni aspetto del settore: dai modelli di business alle competenze richieste, passando per l’uso dei dati e delle tecnologie emergenti. Ma quali sono gli elementi chiave che stanno rivoluzionando l’assicurazione?

Tre modelli che cambiano le regole del gioco

La ricerca individua tre modelli innovativi che stanno prendendo piede:

Embedded Insurance: le polizze diventano parte integrante dell’esperienza d’acquisto digitale. Immagina di comprare un biglietto aereo e, senza dover fare nulla di più, avere già una copertura assicurativa inclusa. È semplice, veloce e trasparente.

Parametric Insurance: qui il premio si basa sulla probabilità che un evento accada. Se succede, il risarcimento è automatico. Un esempio? Una polizza contro eventi climatici che paga subito se la temperatura supera una certa soglia.

Behavioural Insurance: si adatta al comportamento dell’assicurato. Se guidi in modo prudente o mantieni uno stile di vita sano, la tua polizza ti premia. È un approccio personalizzato che punta a incentivare i comportamenti virtuosi.

MiCA Revolution: come cambiano le criptovalute in Italia e in Europa

 Il 2025 è l’anno della svolta per il mondo delle criptovalute in Europa. Dopo anni di dibattiti, tentativi disorganizzati e una certa confusione normativa, entra finalmente in vigore il Regolamento (UE) 2023/1114, meglio noto come MiCA (Markets in Crypto-Assets). Si tratta del primo quadro normativo organico dedicato alle cripto-attività, con l’ambizione di creare regole comuni per tutti i 30 Paesi dell’Area Economica Europea, garantendo al contempo sicurezza per gli investitori, trasparenza per gli operatori e stabilità per i mercati.

Il MiCA nasce dalla necessità di regolamentare un settore in rapida espansione, spesso percepito come poco chiaro e rischioso. Le nuove norme si applicano a tre categorie principali di cripto-attività: i token collegati ad attività (come le stablecoin), i token di moneta elettronica e le cripto-attività generiche, come Bitcoin ed Ethereum. Per ciascuna di queste, il regolamento impone obblighi di trasparenza, requisiti di governance, regole di condotta e misure contro l’abuso di mercato.

Particolare attenzione è riservata alle Stablecoin, ovvero quelle criptovalute il cui valore è ancorato a una valuta fiat (come il dollaro o l’euro) o a un paniere di asset e sono spesso utilizzati per i pagamenti e le transazioni quotidiane.

Il brokeraggio assicurativo in Italia nel 2024-2025: tra fusioni, tech e nuove sfide

Il mondo del brokeraggio assicurativo in Italia sta cambiando in fretta. Se fino a qualche anno fa era un settore piuttosto statico, oggi è in pieno fermento: fusioni, acquisizioni, tecnologia che avanza, clienti sempre più esigenti. Il biennio 2024-2025 ha segnato un’accelerazione di queste trasformazioni e la concorrenza tra i broker è sempre più intensa, con un focus sulla personalizzazione dei servizi e sull'efficienza operativa, grazie all'adozione dell'AI.

Un mercato che si muove

Nel 2024, il numero di broker attivi in Italia si aggira tra i 2.300 e i 2.800. La maggior parte opera nel Centro-Nord, ma la mappa si sta lentamente allargando.

I numeri parlano chiaro: i broker sono sempre più protagonisti, soprattutto nel ramo danni, dove hanno generato circa due terzi della crescita della raccolta premi. Tuttavia anche il ramo vita ha visto un aumento significativo, trainato dalla maggiore attenzione alla diversificazione degli investimenti e dalla sostenibilità.

E non è finita qui: il 2025 si sta rivelando un anno ancora più vivace, con tante operazioni di fusione e acquisizione. I grandi gruppi si stanno rafforzando, spesso con l’aiuto di fondi di investimento, mentre i piccoli broker cercano di ritagliarsi uno spazio puntando su nicchie di mercato o servizi super personalizzati.

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